Tassare la chirurgia estetica? Ecco l’esempio della Corea del Sud

Il governo della Corea del Sud ha introdotto una tassa del 10 per cento da applicarsi su tutti gli interventi di chirurgia estetica.

Lo scopo del balzello è quello di rifinanziare le proprie politiche del welfare a favore dei meno abbienti, andando ad attingere dai portafogli di quelle persone sufficientemente “ricche” da potersi permettere operazioni di chirurgia plastica, e non solo.

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Chirurgia estetica rapida ed economica, attenzione ai rischi

Chirurgia del senoDagli Stati Uniti sta giungendo anche in Europa una nuova moda in campo chirurgico estetico: le operazioni rapide e veloci, da effettuarsi nelle pause di lavoro.

Ritocchini che servono a correggere il proprio aspetto nel brevissimo termine, ma che possono trasformarsi in veri e propri boomerang: senza una accurata precauzione e senza le cautele necessarie per poter garantire la salute di coloro che si sottopongono ai ritocchi improvvisati, il rischio di andare incontro a guai estetici è più che una lontana ipotesi.

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