Le novità sulla chirurgia estetica

Le novità 2018 sulla chirurgia estetica

Le novità sulla chirurgia esteticaMolte donne oggigiorno, e anche molti uomini, si affidano alla chirurgia estetica per apparire belle e correggere alcuni difetti estetici.

Grazie alle moderne e innovative tecnologie i chirurgi estetici possono venire incontro sempre meglio alle esigenze dei loro pazienti.

Deep skin resurfacing e altre novità

Le novità sulla chirurgia estetica sono tante e tra queste c’è una nuova tecnica in particolare, detta deep skin resurfacing, la quale è in grado di mantenere la pelle più luminosa ed elastica.

Per mantenere la pelle giovane e naturale il più possibile, oggi si possono eseguire sia trattamenti estetici in ambulatorio con tecniche poco o per niente invasive, sia con i classici interventi chirurgici.

Un lifting ad esempio oggi è diverso da quelle che era qualche decennio fa, le novità sulla chirurgia estetica infatti oggi permettono di utilizzare tecniche sempre meno invasive, per risistemare i tessuti al posto giusto invece di stravolgere il viso, facendolo apparire più fresco e riposato e con un risultato più naturale rispetto a qualche anno fa.

Alla base del trattamento di deep skin resurfacing si ha l’utilizzo combinato di laser a CO2 frazionato ultrapulsato e di PRP, ovvero plasma arricchito di piastrine e di fattori di crescita concentrati, che si può ottenere tramite un prelievo di sangue dalla paziente stessa.

Queste tecniche fanno si che il deep skin resurfacing si possa applicare a qualunque tipo di pelle.

Il laser a CO2 permette di ripulire la pelle dagli strati più superficiali e solo con un leggero arrossamento, senza dolore, il quale verrà ridotto successivamente dall’utilizzo dei fattori di crescita.

Questi elementi penetrano nei microfori che sono stati creati dal laser e danno il via al processo di riproduzione di collagene ed elastina, elementi che permettono di dare alla pelle un aspetto più giovane ed elastico.

Ruolo chiave del chirurgo

Nel migliore risultato delle moderne tecniche di chirurgia estetica un ruolo chiave lo svolge senza dubbio il chirurgo, il quale oggi è chiamato ad una maggiore capacità di osservazione per modulare l’anatomia di ogni singolo paziente, e ottenere degli ottimi risultati naturali e che mantengano l’armonia del volto.

Nei risultati, sia a breve che lungo termine, sia dal punto di vista chirurgico che ambulatoriale, gioca quindi un ruolo importante oltre la preparazione chirurgica anche la sensibilità estetica del medico.

Acido ialuronico e Md codes

L’acido ialuronico è una sostanza presente naturalmente nella nostra pelle, che la rende luminosa e tonica.

Si utilizza per riempire le rughe e dare una forma più nutrita e liscia alla pelle, ringiovanendola visibilmente.

I sistema degli MD codes è una nuova tecnica progettata e sviluppata da un famoso chirurgo plastico del Brasile, il Dr. Mauricio Di Maio, che è stato di recente a Roma per l’”Md Codes Tour 2018″, un evento formativo di medicina e chirurgia estetica.

Il dr.Di Maio ha sviluppato un nuovo approccio al paziente che non si basa solo sulla conoscenza anatomica e la pratica chirurgica, ma anche sul capire l’esigenza profonda di ogni paziente di essere in linea con la percezione che ha di sé.

Si tratta di filler di acido ialuronico che vanno ad agire su 75 punti precisi d’iniezione nei vari comparti del viso, come una mappatura del viso dove ogni punto ha particolari caratteristiche a seconda di fattori anatomici quali il riassorbimento osseo o lo sciogliersi del grasso sottostante.

Grazie alle tecnologie estetiche avanzate e a prodotti di alta gamma, il chirurgo estetico può scegliere i filler più adatti e la mappa delle iniezioni, agendo senza bisturi, e capire come un paziente vuole sentirsi dopo un trattamento estetico, per arrivare a ridare il sorriso e la giovinezza a ogni paziente e raggiungere un dato obiettivo estetico.